Diocesi di Aversa · Zona pastorale Trentola-Casaluce Vangelo della domenica · Orari delle Messe · 081 1934 8825 · Accedi
San Michele ArcangeloParrocchia · Trentola Ducenta
La Parola di Dio · giovedì 5 novembre 2026

Le letture del giorno

Giovedì della XXXI Settimana del Tempo Ordinario · Anno A

Il periodo liturgico: Tempo Ordinario · Anno A

Le 33 o 34 settimane che non celebrano un aspetto particolare del mistero di Cristo, ma lo vivono nella sua pienezza, seguendo passo passo la vita pubblica di Gesù. La domenica il Vangelo si legge in modo continuo (Matteo nell’anno A, Marco nel B, Luca nel C); la prima lettura, dall’Antico Testamento, è scelta in armonia con il Vangelo e il salmo le risponde; la seconda lettura segue in modo semicontinuo le lettere degli apostoli e ha un tema proprio. Il colore liturgico è il verde, segno di speranza.

Le letture della domenica seguono un ciclo di tre anni: nell’anno A si legge il Vangelo di Matteo, nel B quello di Marco, nel C quello di Luca; il Vangelo di Giovanni ritorna soprattutto in Quaresima e a Pasqua. I tempi dell’anno liturgico →

Vangelo

Dal Vangelo secondo Luca

Lc 15,1-10

In quel tempo, si avvicinavano a Gesù tutti i pubblicani e i peccatori per ascoltarlo. I farisei e gli scribi mormoravano dicendo: «Costui accoglie i peccatori e mangia con loro».
Ed egli disse loro questa parabola: «Chi di voi, se ha cento pecore e ne perde una, non lascia le novantanove nel deserto e va in cerca di quella perduta, finché non la trova? Quando l’ha trovata, pieno di gioia se la carica sulle spalle, va a casa, chiama gli amici e i vicini e dice loro: “Rallegratevi con me, perché ho trovato la mia pecora, quella che si era perduta”. Io vi dico: così vi sarà gioia nel cielo per un solo peccatore che si converte, più che per novantanove giusti i quali non hanno bisogno di conversione.
Oppure, quale donna, se ha dieci monete e ne perde una, non accende la lampada e spazza la casa e cerca accuratamente finché non la trova? E dopo averla trovata, chiama le amiche e le vicine, e dice: “Rallegratevi con me, perché ho trovato la moneta che avevo perduto”. Così, io vi dico, vi è gioia davanti agli angeli di Dio per un solo peccatore che si converte».

Parola del Signore.

Per capire il testo: contesto storico e parole chiave

Il libro: Vangelo secondo Luca Vangeli

Scritto intorno all’80-90 d.C. da Luca, medico di cultura greca e compagno di san Paolo, per comunità di origine pagana; ha una seconda parte, gli Atti degli Apostoli. È il Vangelo della misericordia (le parabole del figlio prodigo e della pecora smarrita), dell’attenzione ai poveri, alle donne e agli esclusi, della preghiera e della gioia. Racconta l’infanzia di Gesù dal punto di vista di Maria. È il Vangelo dell’anno liturgico C.

Chi sono, che cosa significa

Pubblicani
Gli esattori delle tasse e dei dazi per conto dei Romani o di Erode. Prendevano in appalto la riscossione e spesso chiedevano più del dovuto: per questo erano considerati ladri, collaboratori degli occupanti e impuri, ed erano esclusi dalla vita religiosa. Gesù siede alla loro tavola e chiama tra i discepoli il pubblicano Matteo; famoso è anche Zaccheo di Gerico.
Farisei
Movimento religioso laico nato nel II secolo a.C., all’epoca dei Maccabei. Il nome significa probabilmente «separati». Volevano santificare la vita quotidiana osservando con scrupolo la Legge di Mosè, interpretata attraverso la «tradizione degli antichi» (norme su sabato, purità, decime). Erano stimati dal popolo e attivi nelle sinagoghe; credevano nella risurrezione dei morti e negli angeli. Gesù condivide molte loro convinzioni, ma ne critica il legalismo e l’ipocrisia. Dopo la distruzione del Tempio (70 d.C.) da loro nacque il giudaismo rabbinico. San Paolo era stato fariseo.
Scribi e dottori della Legge
Esperti delle Sacre Scritture, che copiavano, studiavano e insegnavano. Erano consultati come giuristi perché la Legge di Mosè regolava anche la vita civile. Molti appartenevano al movimento dei farisei. Nel Vangelo li si vede discutere con Gesù sull’interpretazione della Legge, a volte con ostilità, a volte con sincera ricerca (come lo scriba «non lontano dal Regno di Dio» di Mc 12,34).
Parabole
Racconti brevi tratti dalla vita quotidiana della Palestina del I secolo (semina, pesca, pastori, vigne, banchetti, debiti) con cui Gesù spiega il Regno di Dio. Era un metodo comune ai maestri ebrei. Spesso contengono un elemento sorprendente che costringe l’ascoltatore a prendere posizione.
Vigna, pastore, gregge
Immagini familiari in una terra di agricoltori e pastori. Nei profeti la vigna è Israele, curata da Dio che attende frutti di giustizia (Isaia 5). Il pastore era il simbolo del re e dei capi del popolo: i profeti denunciano i cattivi pastori e promettono che Dio stesso pascerà il suo gregge. Gesù si presenta come il buon pastore e la vera vite.
Egitto ed Esodo
Secondo il libro dell’Esodo, i discendenti di Giacobbe furono schiavi in Egitto finché Dio li liberò per mezzo di Mosè, facendoli passare attraverso il Mar Rosso. Seguirono quarant’anni nel deserto, tempo di prova e di formazione del popolo, e l’alleanza al Sinai. La memoria della liberazione dall’Egitto è il centro della fede d’Israele e della Pasqua ebraica; il deserto resta nella Bibbia il luogo dell’incontro con Dio.
Monete e misure
Il denaro romano era la paga di una giornata di lavoro di un bracciante. La dracma greca valeva circa un denaro. Il talento era un’unità di peso e di valore enorme, pari a circa 6.000 denari, cioè il salario di quasi vent’anni di lavoro. Sulle monete romane comparivano l’immagine e il nome dell’imperatore; al Tempio si pagava con il siclo di Tiro, per cui servivano i cambiavalute.
Angeli e arcangeli
Gli angeli («messaggeri») sono creature spirituali al servizio di Dio, che portano i suoi messaggi e proteggono gli uomini. La Bibbia nomina tre arcangeli: Gabriele, che annuncia la nascita di Giovanni Battista e di Gesù; Raffaele, che accompagna Tobia; Michele («Chi è come Dio?»), protettore del popolo di Dio nel libro di Daniele e vincitore del drago nell’Apocalisse, patrono della nostra parrocchia.

Tutte le spiegazioni: libri della Bibbia, personaggi, luoghi e usanze →

Liturgia della Parola

Le letture della Messa


Prima Lettura

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Filippési
Fil 3,3-8a


Fratelli, i veri circoncisi siamo noi, che celebriamo il culto mossi dallo Spirito di Dio e ci vantiamo in Cristo Gesù senza porre fiducia nella carne, sebbene anche in essa io possa confidare.
Se qualcuno ritiene di poter avere fiducia nella carne, io più di lui: circonciso all’età di otto giorni, della stirpe d’Israele, della tribù di Beniamino, Ebreo figlio di Ebrei; quanto alla Legge, fariseo; quanto allo zelo, persecutore della Chiesa; quanto alla giustizia che deriva dall’osservanza della Legge, irreprensibile.Ma queste cose, che per me erano guadagni, io le ho considerate una perdita a motivo di Cristo. Anzi, ritengo che tutto sia una perdita a motivo della sublimità della conoscenza di Cristo Gesù, mio Signore.

Salmo Responsoriale
Dal Sal 104 (105)

R. Gioisca il cuore di chi cerca il Signore.

Cantate al Signore, a lui inneggiate,
meditate tutte le sue meraviglie.
Gloriatevi del suo santo nome:
gioisca il cuore di chi cerca il Signore. R.

Cercate il Signore e la sua potenza,
ricercate sempre il suo volto.
Ricordate le meraviglie che ha compiuto,
i suoi prodigi e i giudizi della sua bocca. R.

Voi, stirpe di Abramo, suo servo,
figli di Giacobbe, suo eletto.
È lui il Signore, nostro Dio:
su tutta la terra i suoi giudizi. R.

Per capire il testo: contesto storico e parole chiave

Chi sono, che cosa significa

Discepoli e apostoli
I discepoli sono coloro che seguono un maestro, vivendo con lui per imparare. Tra i molti discepoli Gesù ne sceglie dodici, numero delle tribù d’Israele, chiamati «apostoli», cioè «inviati». Erano persone comuni, in gran parte pescatori di Galilea, guidati da Simone, che Gesù chiama Pietro («roccia»).
I viaggi di Paolo e le prime comunità
Tra il 46 e il 58 d.C. circa san Paolo compì tre grandi viaggi missionari nell’attuale Turchia e in Grecia, fondando comunità nelle città dell’impero: Filippi e Tessalonica (in Macedonia), Corinto (capitale della provincia di Acaia), Efeso, le chiese della Galazia. Erano piccoli gruppi di ebrei e soprattutto di pagani convertiti, riuniti nelle case. Le sue lettere rispondono ai loro problemi concreti e sono i più antichi scritti del Nuovo Testamento.
Spirito Santo
Nell’Antico Testamento lo «spirito» (in ebraico ruah, cioè soffio, vento) è la forza di Dio che crea, dà la vita e ispira profeti e re. Nel Nuovo Testamento lo Spirito Santo scende su Gesù al battesimo, è promesso ai discepoli ed è donato alla Chiesa nel giorno di Pentecoste. Per la fede cristiana è la terza persona della Trinità.
Messia, Cristo
«Messia» (in ebraico) e «Cristo» (in greco) significano «unto», «consacrato con l’olio», come erano i re e i sacerdoti d’Israele. Al tempo di Gesù molti attendevano un Messia discendente di Davide che liberasse Israele, spesso pensato come un re politico. I cristiani riconoscono in Gesù il Messia, ma secondo la figura del servo sofferente annunciato da Isaia.
La Legge (Torah)
La «Torah», cioè l’insegnamento di Dio contenuto nei primi cinque libri della Bibbia (Genesi, Esodo, Levitico, Numeri, Deuteronomio), attribuiti a Mosè. Comprende i Dieci comandamenti e centinaia di norme sul culto, la vita sociale, la purità e la giustizia. Per gli ebrei non è un peso ma un dono: la via per vivere nell’alleanza. I rabbini contavano 613 precetti; Gesù li riassume nell’amore di Dio e del prossimo. «La Legge e i Profeti» indica tutta la Scrittura.
Farisei
Movimento religioso laico nato nel II secolo a.C., all’epoca dei Maccabei. Il nome significa probabilmente «separati». Volevano santificare la vita quotidiana osservando con scrupolo la Legge di Mosè, interpretata attraverso la «tradizione degli antichi» (norme su sabato, purità, decime). Erano stimati dal popolo e attivi nelle sinagoghe; credevano nella risurrezione dei morti e negli angeli. Gesù condivide molte loro convinzioni, ma ne critica il legalismo e l’ipocrisia. Dopo la distruzione del Tempio (70 d.C.) da loro nacque il giudaismo rabbinico. San Paolo era stato fariseo.
Abramo e i patriarchi
Abramo è il padre del popolo d’Israele e il modello della fede: partito da Ur dei Caldei (nell’attuale Iraq) verso la terra di Canaan, si fida della promessa di Dio di una discendenza numerosa. Con il figlio Isacco e il nipote Giacobbe (chiamato anche Israele, padre delle dodici tribù) forma il gruppo dei patriarchi, vissuti nel II millennio a.C. Ebrei, cristiani e musulmani lo riconoscono come padre nella fede.

Tutte le spiegazioni: libri della Bibbia, personaggi, luoghi e usanze →

Per meditare

Le parole dei Papi


Il Vangelo di oggi (…) inizia con alcuni che criticano Gesù, vedendolo in compagnia di pubblicani e peccatori, e dicono con sdegno: «Costui accoglie i peccatori e mangia con loro» (v. 2). Questa frase si rivela in realtà come un annuncio meraviglioso. Gesù accoglie i peccatori e mangia con loro. È quello che accade a noi, in ogni Messa, in ogni chiesa: Gesù è contento di accoglierci alla sua mensa, dove offre sé stesso per noi. È la frase che potremmo scrivere sulle porte delle nostre chiese: “Qui Gesù accoglie i peccatori e li invita alla sua mensa”. E il Signore, rispondendo a quelli che lo criticavano (…), dice: «Chi di voi, se ha cento pecore e ne perde una, non lascia le novantanove nel deserto e va in cerca di quella perduta?» (v. 4) Chi di voi? Una persona di buon senso no: fa due calcoli e ne sacrifica una per mantenere le novantanove. Dio invece non si rassegna, a Lui stai a cuore proprio tu che ancora non conosci la bellezza del suo amore, tu che non hai ancora accolto Gesù al centro della tua vita, tu che non riesci a superare il tuo peccato, tu che forse per le cose brutte che sono accadute nella tua vita non credi nell’amore. Nella seconda parabola, tu sei quella piccola moneta che il Signore non si rassegna a perdere e cerca senza sosta: vuole dirti che sei prezioso ai suoi occhi, che sei unico. Nessuno ti può sostituire nel cuore di Dio. Tu hai un posto, sei tu, e nessuno può sostituirti; e anch’io, nessuno può sostituirmi nel cuore di Dio. (Papa Francesco, Angelus, 15 settembre 2019)

Testi aggiornati automaticamente dalla pagina «Vangelo del giorno e Parola del giorno» di Vatican News (Dicastero per la Comunicazione della Santa Sede), secondo il calendario liturgico. Traduzione dei testi biblici: CEI. Le celebrazioni proprie della Diocesi di Aversa possono avere letture diverse.