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San Michele ArcangeloParrocchia · Trentola Ducenta
Storia

Sette secoli di fede a Trentola

Dalla primitiva chiesa del «Santo Angelo» alla chiesa madre edificata dal popolo nel 1614.

Le origini

La chiesa del Santo Angelo


Il culto dell'Arcangelo a Trentola è molto più antico dell'edificio che oggi si affaccia sulla piazza. Già nel XIV secolo esisteva una primitiva chiesa parrocchiale, costruita in un luogo più lontano dall'attuale centro storico e dedicata al Santo Angelo (Sant'Angelo), il titolo con cui nel Mezzogiorno medievale si indicava comunemente San Michele.

Di quella chiesa restano due testimonianze: una lapide marmorea, conservata oggi nella cappella della Congrega dell'Assunta nel cimitero di Trentola, e il resoconto della visita pastorale del vescovo Balduino de' Balduinis (vescovo di Aversa) del 1564, che la menziona. Già un secolo prima, il 22 maggio 1468, i registri della curia aversana annotavano la cappellania della «chiesa di S. Angelo di Trentola».

Una chiesa costruita dal popolo

Nel 1614 il popolo di Trentola edificò la nuova chiesa parrocchiale. La data è ancora oggi incisa su una colonna posta all'angolo della facciata: una sorta di firma collettiva di una comunità che volle dare al proprio Patrono una casa degna. La facciata, nel suo impianto, risale anch'essa al XVII secolo, così come il campanile che le sorge accanto.

La chiesa fu solennemente consacrata nel 1723 da mons. Giuseppe Schinosi, vescovo di Caserta dal 1696 al 1734.

Nota sulle fonti: il blog parrocchiale del 2011 riporta il nome «Schifosi»; la cronotassi dei vescovi di Caserta conferma la forma corretta Schinosi. Le fonti non spiegano perché la consacrazione fu celebrata dal vescovo di Caserta e non da quello di Aversa (allora il card. Innico Caracciolo).

Ottocento e Novecento

Nel 1878 l'edificio fu interessato da interventi di rinnovamento che ne modificarono l'aspetto secondo il gusto dell'epoca: è a questa fase che si deve l'impronta neoclassica dell'interno a croce latina, e probabilmente la grande tela ottocentesca che campeggia al centro del soffitto a cassettoni.

Nel 1939 sull'altare maggiore fu costruito il trono marmoreo che accoglie la statua lignea di San Michele Arcangelo.

La Seconda guerra mondiale lasciò ferite anche nella chiesa madre. Nel 1950 furono eseguiti i restauri dei danni bellici: si rifecero il pavimento, la copertura, la facciata e la sagrestia.

Per quasi trent'anni, fino alla morte nel 1995, la parrocchia fu guidata dal trentolese mons. Raffaele Pagano, figura amatissima a cui la città ha dedicato una strada. Vedi la pagina dei parroci.

Gli anni recenti

Durante l'Anno Mariano del 1985 furono collocate in facciata due statue: la Madonna che dona il Figlio divino e San Paolo Apostolo, patrono della diocesi di Aversa.

Il 13 novembre 1990, nell'ultimo giorno del suo viaggio apostolico in Campania, papa Giovanni Paolo II giunse a Trentola Ducenta per visitare il Seminario missionario del PIME. Una lapide marmorea sul frontale del campanile ricorda la sosta del Santo Padre durante la Visita pastorale alla diocesi; la piazza antistante la chiesa porta oggi il suo nome.

Negli ultimi anni le dodici tele dedicate alle apparizioni e alla gloria di San Michele sono state restaurate, e la chiesa è stata inserita negli itinerari culturali cittadini (nel luglio 2021 ha ospitato la prima tappa degli «Itinerari Trentolesi e Ducentesi»).

Cronologia

Le date principali


  1. XIV sec.

    La chiesa del Santo Angelo

    Primitiva chiesa parrocchiale, fuori dall'attuale centro storico.

    Lapide nella cappella della Congrega dell'Assunta
  2. 1468

    La cappellania di Sant'Angelo

    Il 22 maggio i bollari della curia di Aversa registrano la cappellania della «chiesa di S. Angelo di Trentola».

    Bollari vescovili, in Raccolta articoli D'Errico – Istituto di Studi Atellani
  3. 1564

    Visita pastorale

    Il vescovo di Aversa Balduino de' Balduinis visita la chiesa del Santo Angelo.

  4. 1614

    Edificazione

    Il popolo di Trentola costruisce la nuova chiesa madre. La data è incisa sulla colonna d'angolo della facciata.

  5. 1723

    Consacrazione

    Consacrata da mons. Giuseppe Schinosi, vescovo di Caserta.

  6. 1878

    Rinnovamento

    Interventi che danno all'edificio l'aspetto ottocentesco.

  7. 1939

    Il trono marmoreo

    Costruito sull'altare maggiore per accogliere la statua del Patrono.

  8. 1950

    Restauri post-bellici

    Rifatti pavimento, copertura, facciata e sagrestia.

  9. 1985

    Anno Mariano

    Collocate in facciata le statue della Madonna e di San Paolo Apostolo.

  10. 1990

    Giovanni Paolo II

    13 novembre: il Papa a Trentola Ducenta. Una lapide sul campanile ricorda la sua sosta.

  11. 1995

    Un nuovo pastore

    Muore mons. Raffaele Pagano; gli succede don Francesco Marino, futuro vescovo di Avellino e di Nola.

  12. 2021

    Itinerari trentolesi

    Visita guidata alla chiesa, prima tappa degli «Itinerari Trentolesi e Ducentesi».

  13. 2026

    Un nuovo parroco

    Il 17 ottobre fa il suo ingresso don Alessandro Miraglia. Pochi mesi prima, il 27 agosto, la città aveva accolto il card. Matteo Zuppi, di famiglia trentolese, conferendogli la cittadinanza onoraria.