San Michele Arcangelo
Quis ut Deus? — Chi è come Dio?
«Chi è come Dio?»
Il nome Michele significa «Chi è come Dio?»: è la scritta impressa sullo scudo del Santo ed esprime la strenua difesa della signoria di Dio sull'universo, perché nessuna creatura può essere come Dio.
La Scrittura lo presenta come il capo delle schiere celesti che combatte il drago (Ap 12,7-9), il protettore del popolo di Dio (Dn 12,1), l'arcangelo che contende con il diavolo (Gd 9). La tradizione gli attribuisce molti titoli: «principe delle milizie celesti», «guaritore delle anime», difensore della Chiesa, accompagnatore delle anime al giudizio — per questo è spesso raffigurato con la bilancia.

Dall'Oriente al Gargano, fino a Trentola
Il culto di San Michele ha origine in Oriente, dove l'Arcangelo è venerato con il titolo di archistratega, «principe delle milizie celesti». In Occidente si diffuse soprattutto a partire dalle apparizioni sul Gargano, a Monte Sant'Angelo, la prima delle quali la tradizione colloca l'8 maggio 490. Il santuario garganico divenne meta di pellegrinaggi da tutta Europa e i Longobardi ne fecero il loro santo nazionale: di qui la grande diffusione nel Mezzogiorno delle chiese dedicate al «Santo Angelo».
Anche a Trentola la prima chiesa parrocchiale, nel XIV secolo, si chiamava semplicemente Sant'Angelo. Le dodici tele della chiesa madre raccontano le apparizioni dell'Arcangelo; il trittico cinquecentesco di Protasio Crivelli lo raffigura accanto alla Madonna in trono.
San Michele Arcangelo, difendici nella lotta: sii il nostro aiuto contro la malvagità e le insidie del demonio.Dalla preghiera di papa Leone XIII

La seconda domenica di maggio
I festeggiamenti in onore del Patrono si svolgono nella seconda domenica di maggio, in ricordo della prima apparizione di San Michele sul Gargano. La memoria liturgica dei santi Arcangeli Michele, Gabriele e Raffaele si celebra invece il 29 settembre.
Nel giorno della festa la statua lascia il trono marmoreo dell'altare maggiore e attraversa in una lunga processione le strade di Trentola, portata a spalla dagli accollatori, tra luminarie, bande, il tradizionale «volo degli angeli» — bambine vestite da angelo che, sospese sopra la piazza, recitano le lodi al Santo — e i fuochi d'artificio, per tornare infine nella piazza intitolata a San Giovanni Paolo II.
Nel 2020, per la pandemia, la festa si celebrò a porte chiuse con la Messa presieduta dal vescovo Angelo Spinillo e trasmessa in televisione, perché nessuna famiglia restasse senza il suo Patrono.
Preghiera
Preghiera a San Michele Arcangelo
O Principe gloriosissimo delle milizie celesti, San Michele Arcangelo, difendici nei combattimenti e nelle lotte terribili che dobbiamo sostenere in questo mondo contro il nemico infernale.
Tu, principe invincibile, soccorri tutto il popolo di Dio; Tu, che la Santa Chiesa venera come Custode e Patrono e si gloria di avere a suo difensore contro gli assalti del maligno, prega per noi il Dio della pace, perché il demonio sia umiliato e vinto.
Proteggi, o San Michele Arcangelo, particolarmente le nostre famiglie, che ti hanno scelto come loro protettore, e ottienici dall'Altissimo le grazie necessarie per la nostra salvezza.
Amen.
Diocesi di Aversa · Zona pastorale Trentola-Casaluce