Trentola Ducenta
Due antichi casali dell'agro aversano, uniti nel Novecento in una sola città di oltre ventimila abitanti.
Un nome dai campi romani
Il territorio di Trentola Ducenta apparteneva all'Ager Campanus: tra Giugliano, Parete e Trentola gli studiosi hanno riconosciuto il reticolo ortogonale della centuriazione romana, e la «Via Antiqua» collegava Atella a Liternum. Secondo la tradizione locale i primi abitanti, contadini e pescatori dell'età paleocristiana, erano legati alla colonia di Liternum.
L'ipotesi più diffusa fa derivare i due nomi dall'estensione dei fondi agrari misurati in iugeri: Ducenta da duecento iugeri, Trentola da trenta (o, secondo altri, trecento). Un'altra ipotesi collega Trentola alla località di Tremula, ricordata da Tito Livio lungo la marcia di Annibale verso Roma.
Nel Medioevo il territorio rientrava nella diocesi di Cuma, prima di passare a quella di Aversa.

Centora, Ducenta e i casali normanni
Ducenta è più antica di Trentola: la sua prima menzione si trova in un diploma dei Principi di Capua del X secolo. Ancora più antico è il ricordo del casale di Centora (o Centore), citato nell'819 in un diploma di Ludovico il Pio a favore dell'abbazia di San Vincenzo al Volturno. Nell'879 il vescovo-duca Atanasio di Napoli combatté i Saraceni nella zona di Centopertose.
Con la concessione di Aversa ai Normanni di Rainulfo Drengot (1029) intorno alla nuova città sorsero numerosi casali e il nucleo abitato di Trentola si spostò verso est. Nel 1097 il conte Riccardo II donò Centora, con la chiesa di San Vito, al monastero di San Lorenzo di Aversa. Il casale, ricco di vigne di asprinio, il «vin greco» lodato dai letterati del Cinquecento, era già disabitato nel 1550; ne resta la Torre di Centore.
Nel 1406 Gurello Origlia assegnò i «casali di Trentola» al figlio Roberto. Nel Quattrocento i registri vescovili di Aversa documentano la vita religiosa dei due centri: la confraternita di San Giorgio di Ducenta (1461) e la cappellania di Sant'Angelo di Trentola (1468).
I feudatari: Masola e Folgori
Trentola passò dai baroni Rizzo ai Gaetani e poi ai Pignatelli di Monteleone (dal 1485). Intorno al 1630 il feudo fu acquistato dalla famiglia genovese dei Masola: nel 1637 Domenico Masola ottenne da Filippo IV di Spagna il titolo di marchese di Trentola. Il loro palazzo marchesale fu comprato dal Comune il 30 giugno 1925 ed è l'attuale Municipio.
Ducenta fu invece feudo della famiglia aversana dei Folgori (o Fulgore), marchesi di Ducenta dal 1608. Il primo marchese, Ferdinando de Fulgore, ha il suo monumento funebre nella chiesa di San Giorgio. Il settecentesco Palazzo Folgori, con portale in piperno e tre cortili, fu donato nel 1921 per diventare il Seminario missionario del PIME.
Dall'età moderna all'Unità
Dopo i vicereami spagnolo e austriaco, con i Borbone iniziò la bonifica del basso Volturno. Nel 1758 alcuni contadini rinvennero tombe con monete d'oro: Carlo III fece scavare numerose buche — le «pertose» — da cui prese nome il rione Centopertose, e vi fece costruire la cappellina della Madonna della Pietà.
Nel 1799, durante la reazione sanfedista contro la Repubblica Napoletana, a Trentola si formò una compagnia realista comandata da Alessandro Fabozzi. Nel Decennio francese Trentola divenne capoluogo di circondario, con Parete, Frignano e Casal di Principe; nel 1806 le leggi eversive abolirono la feudalità.
Il Novecento
Dal 1912 la tranvia Aversa–Albanova e dal 1913 la ferrovia Alifana collegarono il paese al capoluogo e a Napoli (rimasero in servizio rispettivamente fino al 1960 e al 1976). Con il Regio Decreto del 18 febbraio 1929 la frazione di Ducenta, fino ad allora unita a Lusciano, fu aggregata a Trentola; il 9 settembre 1949 il Comune assunse il nome di Trentola Ducenta. Soppressa nel 1927 la provincia di Terra di Lavoro, il paese fu in provincia di Napoli fino al 1945, quando rientrò in quella di Caserta.
Nell'ottobre 1943 anche Trentola Ducenta pagò il suo tributo alla ritirata tedesca: sulla strada provinciale Giugliano–Parete furono uccisi il militare Andrea Arbitrio e un giovane seminarista mai identificato. Vedi l'Archivio della memoria.
Con D.P.R. del 30 luglio 1984 Trentola Ducenta ha ottenuto il titolo di Città. La popolazione è passata dai 3.124 abitanti del 1861 agli oltre 20.000 di oggi.
Il 27 agosto 2026 la città ha conferito la cittadinanza onoraria al cardinale Matteo Maria Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della CEI, discendente della famiglia trentolese degli Zuppa. Il 17 ottobre 2026 la parrocchia di San Michele Arcangelo ha accolto il nuovo parroco, don Alessandro Miraglia.
I sindaci di Trentola Ducenta
La cronotassi è ricostruita dai decreti pubblicati in Gazzetta Ufficiale, dai risultati elettorali e dalle cronache. Per il periodo più antico disponiamo solo di attestazioni isolate. I fascicoli dell'Archivio di Stato di Caserta (Prefettura, «Consiglio e Giunta comunale» di Trentola Ducenta, 1948–1960) permetteranno di completarla.
| Periodo | Sindaco o commissario | Note |
|---|---|---|
| 1861–1924 | Successione da ricostruire negli archivi | |
| 1925 | Cav. Giovanni Donzelli, sindaco | Il 30 giugno 1925 il Comune acquista dal marchese Salvatore Masola il Palazzo Marchesale, l'attuale Municipio. |
| Anni '30 | Prof. Iannone, podestà | Ricordato dalle testimonianze; nome di battesimo e date da verificare. |
| Dopoguerra – anni '80 | Cav. Luigi Vaccaro · Prof. Salvo Sagliocco · Giuseppe Sagliocco (DC, attestato nel 1982) | Ex sindaci a cui la città ha intitolato strade nel 2014. Date dei mandati da ricostruire. |
| 1988–1989 | Genesio Griffo | Democrazia Cristiana |
| 1989–1991 | Alfonso Eramo | Democrazia Cristiana |
| 1991–1992 | Prof. Nicola Merenda | Democrazia Cristiana |
| 1992–1993 | Francesco Provolo | Commissario prefettizio |
| 1993 | Elisa Aversano Orabona | Democrazia Cristiana |
| 1993–1996 | Gennaro Mazzei | Democrazia Cristiana |
| 1996–1997 | Renato Del Vecchio | Partito Popolare Italiano |
| 1997–2006 | Michele Griffo | Primo sindaco eletto direttamente (16 novembre 1997); rieletto nel 2002. Il mandato si chiude il 2 dicembre 2006 con le dimissioni di 11 consiglieri. |
| 2006–2007 | Luigi Palmieri | Commissario prefettizio, poi straordinario |
| 2007–2010 | Nicola Pagano | Eletto il 27–28 maggio 2007 (lista Arcobaleno, 5.117 voti, 48%). Il consiglio si scioglie il 27 gennaio 2010. «L'uomo del sorriso», muore il 24 ottobre 2020. |
| 2010–2011 | Gerlando Iorio | Commissario prefettizio, poi straordinario |
| 2011–2015 | Michele Griffo | Eletto il 15–16 maggio 2011 (Insieme per la Città, 41,6%). Il consiglio si scioglie nel dicembre 2015. |
| 2015–2016 | Paola Berardino | Commissaria prefettizia, poi straordinaria |
| 2016–2018 | Luca Rotondi, Roberto Esposito (poi Savina Macchiarella), Pasquale Trocchia | Commissione straordinaria nominata con DPR dell'11 maggio 2016 per condizionamenti della criminalità organizzata; gestione prorogata nel 2017. |
| 2018–2019 | Andrea Sagliocco | Eletto al ballottaggio del 24 giugno 2018 (58%). Il consiglio si scioglie il 5 luglio 2019. |
| 2019–2020 | Andrea Cantadori | Commissario prefettizio, poi straordinario |
| 2020 – oggi | Avv. Michele Apicella | Eletto il 20–21 settembre 2020 (50,0%); rieletto il 24–25 maggio 2026 con 6.403 voti (50,96%) contro i 6.162 di Michele Griffo, sostenuto da sei liste civiche. |
Prima del 1929 Ducenta apparteneva al comune di Lusciano e Ducenta: tra i suoi sindaci sono attestati il notaio Vincenzo Pagano (1908 circa) e un cav. Nicola (1919), il cui cognome nella Gazzetta Ufficiale è poco leggibile. Fonti: Gazzetta Ufficiale (DPR del 12 gennaio 2007, 17 febbraio 2010, 15 gennaio 2016, 11 maggio e 20 luglio 2016, 11 settembre 2017, 30 luglio 2019); Comune di Trentola Ducenta; Wikipedia; risultati elettorali di Repubblica, Corriere della Sera e Il Sole 24 Ore; Pupia; La Rampa.
Feste e devozioni
San Michele Arcangelo
Patrono di Trentola. Festa la seconda domenica di maggio, memoria liturgica il 29 settembre.
San Giorgio Martire
Patrono di Ducenta. Memoria il 23 aprile, festa popolare tra fine agosto e inizio settembre.
Madonna della Pietà
Al rione Centopertose, il mercoledì dopo Pasqua, con processione del quadro, pignata e sagra.
Beato Paolo Manna
Memoria il 16 gennaio; tra maggio e giugno il «congressino missionario» al PIME.
Popolazione nei censimenti
| Anno | 1861 | 1901 | 1921 | 1936 | 1951 | 1971 | 1991 | 2001 | 2011 | 2021 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Abitanti | 3.124 | 4.196 | 4.994 | 6.360 | 7.832 | 10.340 | 11.915 | 14.126 | 17.797 | 20.137 |
Fonte: censimenti ISTAT, via Wikipedia.
Diocesi di Aversa · Zona pastorale Trentola-Casaluce