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San Michele ArcangeloParrocchia · Trentola Ducenta
Arte e architettura

Un tesoro nel cuore di Trentola

Una chiesa seicentesca rinnovata nell'Ottocento, custode di opere dal Cinquecento ai giorni nostri.

L'esterno

Facciata e campanile


La facciata è articolata in due registri conclusi da un timpano dalle forme semplici, privo di decorazioni. Nel registro inferiore si apre il portale d'ingresso, affiancato da due nicchie inquadrate da paraste, che dal 1985 ospitano le statue della Madonna che dona il Figlio divino e di San Paolo Apostolo, patrono della diocesi. Nel registro superiore, in asse con il portale, si apre un rosone circolare tra due riquadri decorativi.

All'angolo della facciata, su una colonna, è incisa la data di fondazione: 1614.

Sul lato destro si eleva il campanile, a tre ordini, alto circa 25 metri. Sul suo frontale una lapide ricorda la sosta di papa Giovanni Paolo II nel 1990.

L'ingresso principale è al termine di una scalinata; lateralmente una rampa consente l'accesso a tutti.

Facciata e campanile della chiesa di San Michele Arcangelo
La facciata a due registri e il campanile.
La navata unica con soffitto a cassettoni
La navata unica con il soffitto piano a cassettoni.
L'interno

Croce latina, navata unica


L'interno, di impronta neoclassica, ha pianta a croce latina con navata unica, cappelle laterali e un transetto poco sporgente. Lungo la navata si allineano otto altari laterali con statue di santi.

La navata è coperta da un soffitto piano a cassettoni; all'incrocio del transetto si imposta la cupola, mentre una volta a botte sormonta il presbiterio.

Nell'abside, sull'altare maggiore, il trono marmoreo del 1939 accoglie la statua lignea del Santo Patrono.

Le opere

Le opere principali


Il trittico di Protasio Crivelli

L'opera più antica e preziosa della chiesa è un trittico su tavola attribuito a Protasio Crivelli, pittore di probabile origine lombarda, formatosi nell'ambito di Marco d'Oggiono e attivo nel Napoletano tra la fine del Quattrocento e i primi anni del Cinquecento.

Al centro siede la Madonna in trono con il Bambino; ai lati stanno San Michele Arcangelo, in armatura, con il drago ai piedi, e San Giovanni. È una delle testimonianze più antiche del culto micaelico a Trentola, anteriore alla chiesa stessa.

Datazione: le fonti riportano date diverse — «1500» (Comune), 1502 (Sistema Museale Terra di Lavoro), 1508 (Wikipedia). Manca una scheda scientifica pubblicata: la datazione andrebbe verificata con la Soprintendenza.

Trittico: Madonna in trono tra San Michele e San Giovanni
Protasio Crivelli, Madonna in trono tra San Michele e San Giovanni, inizi XVI sec. — Foto Balilello, CC BY-SA 4.0.
Statua lignea di San Michele Arcangelo
La statua lignea del Santo Patrono.

La statua di San Michele

Il cuore della devozione trentolese è la statua lignea di San Michele, che i trentolesi fecero scolpire da abili maestri fiorentini (scuola fiorentina, XVII secolo). Il Santo è raffigurato nella posa del trionfatore: un giovane alato, con l'armatura da guerriero e l'elmo piumato, che si erge vittorioso sul corpo annichilito di satana, la spada levata.

Ogni anno, nella festa di maggio, la statua lascia il trono marmoreo dell'altare maggiore per attraversare in processione le strade del paese. La chiesa custodisce inoltre un argento del Santo della fine del XVIII secolo.

Tela del soffitto: San Michele vittorioso sugli angeli ribelli

San Michele e gli angeli ribelli

Al centro del soffitto a cassettoni, entro una ricca cornice dorata, una tela ottocentesca raffigura San Michele vittorioso sugli angeli ribelli.

Cupola con l'affresco di Maria Madre della Chiesa

La cupola

L'unica cupola centrale racchiude l'affresco di Maria Santissima Madre della Chiesa.

Altare maggiore con il trono marmoreo

L'altare maggiore

Il trono marmoreo del 1939 accoglie la statua del Patrono, sotto la volta a botte del presbiterio.

Tele della navata

Le dodici tele

Un ciclo di dodici tele settecentesche, recentemente restaurate, narra le apparizioni e la gloria di San Michele. Sono attribuite a Onofrio Marchione e Angelo Rossi.

Altare ligneo dorato con statue

Il crocifisso e le statue

Un crocifisso ligneo (XVII–XVIII secolo) e numerose statue di santi nelle cappelle laterali completano il patrimonio della chiesa.

Fonte battesimale in marmo

Il fonte battesimale

Il fonte in marmo, dove generazioni di trentolesi hanno ricevuto il Battesimo.