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San Michele ArcangeloParrocchia · Trentola Ducenta
Archivio della memoria

Memoria e impegno civile

Nomi di bambini e di ragazzi che la comunità ha scelto di non dimenticare, e madri e padri che hanno fatto del dolore un impegno per la vita degli altri.

Via Rossini · maggio 2026

Piazzetta Giuseppe Di Matteo


Nel maggio 2026, in occasione dell'inaugurazione della nuova scuola di via Rossini, Trentola Ducenta ha intitolato la piazzetta antistante a Giuseppe Di Matteo, il bambino ucciso dalla mafia nel 1996. È un luogo frequentato ogni giorno da bambini e famiglie: il suo nome ricorderà loro che l'infanzia va custodita e che la violenza mafiosa non ha risparmiato nemmeno un ragazzino di quattordici anni.

Come è nata. Nel 2025 don Maurizio Patriciello, parroco di Caivano, chiese all'amministrazione comunale di dedicare una strada o una piazza a un minore vittima della mafia: un appello già accolto da oltre trenta comuni. La domanda è stata inoltrata e seguita dal Circolo Interforze «S. D'Acquisto», presieduto dal cav. Giuseppe Chiatto. Il sindaco Michele Apicella e la giunta l'hanno approvata.

La cerimonia. Alla presenza delle istituzioni locali, dei bambini e dei cittadini, il parroco di San Michele Arcangelo, don Marcellino Cassandra, ha benedetto la piazzetta. «È stata una giornata di partecipazione, memoria e comunità», ha detto il sindaco.

Chi era Giuseppe Di Matteo

Figlio di Santino Di Matteo, collaboratore di giustizia, Giuseppe amava i cavalli. Il 23 novembre 1993, a dodici anni, fu rapito nel maneggio di Villabate da mafiosi travestiti da poliziotti, per costringere il padre a ritrattare.

Rimase prigioniero per 779 giorni, in parte in un rifugio sotterraneo nelle campagne di San Giuseppe Jato. Fu ucciso l'11 gennaio 1996, pochi giorni prima di compiere quindici anni; il suo corpo fu sciolto nell'acido.

Fonti: Direzione Investigativa Antimafia, «Operazione Missing»; Fondazione Pol.i.s. della Regione Campania.

Lasciate che i bambini vengano a me.Marco 10,14
Vittime della strada

Quando la strada spezza una vita


Anche Trentola Ducenta ha pianto molti dei suoi giovani sulle strade. Da questo dolore sono nate un'associazione con sede proprio in paese, una rete di famiglie e un appuntamento che la comunità di San Michele vive ogni anno: la Giornata mondiale in ricordo delle vittime della strada, che le Nazioni Unite hanno fissato nel 2005 alla terza domenica di novembre.

  1. 2009

    La prima fiaccolata da San Michele

    Il 12 dicembre la Prima Giornata del ricordo delle vittime delle strade casertane parte dalla chiesa di San Michele Arcangelo, in piazza Vittoria. La promuovono le famiglie di cinque giovani trentolesi con la sezione aversana dell'Associazione italiana familiari e vittime della strada (AIFVS), presieduta da Biagio Ciaramella.

  2. 2011

    Il Comune con i giovani

    Il 18 settembre l'amministrazione comunale e l'associazione dei familiari organizzano nella casa comunale una manifestazione di prevenzione rivolta ai ragazzi, con musica e testimonianze sulla prudenza alla guida.

  3. 2016

    Palloncini sul sagrato

    Al termine della messa della Giornata mondiale, sul sagrato della chiesa madre, mamma Silvana Tavoletta libera palloncini colorati in ricordo del figlio Gianni, insieme a tante mamme e a tanti giovani.

  4. 2021

    Il vescovo a San Michele

    Per la Giornata mondiale la messa a San Michele è celebrata da mons. Angelo Spinillo con don Marcellino Cassandra, seguita dal lancio dei palloncini e dalle attività dei ragazzi della scuola media San Giovanni Bosco, con il Comune, le Mamme Coraggio, le associazioni dei familiari e la Caritas.

  5. 2023

    «Strada Assassina»

    Le associazioni Mamme Coraggio e Unitaria Familiari e Vittime pubblicano il libro Strada Assassina – Sette Storie Vere (Nero su Bianco Editore), con prefazione di Dino Frambati e riflessioni di papa Francesco, del presidente Mattarella e del vescovo Spinillo, distribuito per sensibilizzare i giovani.

  6. 2024

    Messa, corteo e cimitero

    Il 17 novembre: messa a San Michele celebrata da don Marcellino Cassandra, palloncini, poi un corteo, aperto dai motociclisti Falchi Rossi, fino al cimitero per un momento di preghiera. In quell'occasione il sindaco annuncia una panchina bianca in piazza Giovanni Paolo II per tutti i ragazzi morti sulla strada. Nello stesso anno la campagna «Invertiamo la rotta» porta i suoi manifesti in 13 comuni dell'agro aversano, compresa Trentola Ducenta.

Una panchina per non dimenticare

Le panchine bianche


La panchina bianca è il segno scelto dalle associazioni delle vittime della strada: un posto vuoto dove fermarsi, ricordare e riflettere. «Ogni panchina è un monitor per la sicurezza stradale», dicono le Mamme Coraggio, che a dicembre 2025 ne avevano promosse dodici.

DoveQuandoDedica
Trentola Ducenta, piazza Giovanni Paolo IIAnnunciata il 17 novembre 2024A tutti i ragazzi e le ragazze morti sulla strada. Inaugurazione da documentare: inviateci foto e data.
Aversa, giardino «La voce della Memoria» della Caritas24 aprile 2022A Luigi Ciaramella, Mario Grieco e a tutte le vittime della strada; voluta da Elena Ronzullo e Biagio Ciaramella, benedetta dal vescovo Angelo Spinillo.
Cesa, piazza De Michele17 novembre 2024Alle vittime della strada, con il Forum Giovani e le Mamme Coraggio.
Carinaro, via Campo27 aprile 2025Alle vittime della strada.
Parete, villa comunale25 maggio 2025Iniziativa «Parete Sicura».
Casal di Principe, SP 1520 giugno 2025In memoria di Naike Nuscher.
Napoli – Volla, CAAN14 dicembre 2025Dodicesima panchina, a tutte le vittime della strada, alla presenza del sindaco di Napoli Gaetano Manfredi.
Il dolore che diventa impegno

Le mamme


«Non c'è consolazione per una mamma e per un papà che perdono la propria creatura». Lo hanno scritto Elena e Biagio, genitori di Luigi. Eppure molte madri di Trentola Ducenta hanno trovato nella fede e nella solidarietà la forza di andare avanti e di battersi perché altri genitori non vivano lo stesso strazio.

Elena Ronzullo · la mamma di Luigi

Luigi Ciaramella aveva 19 anni quando, il 31 luglio 2008, perse la vita sulla strada Trentola–Ischitella, in località Madonna del Pantano. Da allora la mamma Elena Ronzullo e il papà Biagio Ciaramella si battono per la verità e per la sicurezza delle strade. Elena presiede l'A.M.C.V.S. – Associazione Mamme Coraggio e Vittime della Strada; Biagio è il portavoce delle associazioni delle vittime della strada. Grazie anche alle loro segnalazioni la strada è stata messa in sicurezza: «la nostra gioia più grande», hanno detto.

Silvana Tavoletta · la mamma di Gianni

Giovanni «Gianni» Cecchini è morto sulla strada il 14 luglio 2006. La mamma Silvana Tavoletta, con il papà Teodoro, già referente a Trentola dell'Associazione italiana familiari e vittime della strada, non ha mai smesso di ricordarlo e di ricordare tutte le vittime, ogni anno, sul sagrato di San Michele. «Un autentico faro della fede per tutta la comunità», scriveva di lei la stampa locale nel 2016.

A.M.C.V.S. – Mamme Coraggio e Vittime della Strada ODV

Associazione di volontariato con sede legale a Trentola Ducenta, in via Bettino Craxi 41. Promuove le panchine bianche, incontri nelle scuole, il libro Strada Assassina, e raccoglie le segnalazioni dei cittadini su buche, strade al buio e segnaletica mancante, trasformandole in esposti alle autorità.

Presidente
Elena Ronzullo
Vicepresidente
Rosa Di Bernardo
Sito
mammecoraggio.org
Segreteria
segreteria.vittimestrada@gmail.com
Ogni panchina è un monitor per la sicurezza stradale: anche i nostri angeli sono portavoce della sicurezza stradale.Associazione Mamme Coraggio, novembre 2025

Li ricordiamo

Luigi Ciaramella · Giovanni «Gianni» Cecchini · Nicola Iorio · Salvatore Giorgio Di Guida · Alfredo Puca · Marco Giannino

e tutti i figli di Trentola Ducenta che la strada ha portato via troppo presto.

L'eterno riposo dona loro, o Signore, e splenda ad essi la luce perpetua.

I nomi sono quelli resi pubblici dalle famiglie nelle iniziative di memoria. Le famiglie che desiderano aggiungere il nome del proprio caro, una fotografia o un ricordo, oppure chiedere una correzione, possono rivolgersi alla parrocchia: 081 1934 8825.

Fonti: La Rampa (maggio 2026); Pupia (2009, 2011, 2016, 2026); Direzione Investigativa Antimafia; Fondazione Pol.i.s.; periodico Osservatorio Cittadino, 24 novembre 2024, p. 43 (articolo di Giusy Bibbiani); Caserta Kest'è (2021); Contrasto TV (2022); Comuni di Cesa e Carinaro; CSV Assovoce, bilancio sociale 2024; Associazione Mamme Coraggio e Vittime della Strada ODV (mammecoraggio.org); AIFVS; CasertaFocus (2024); Ministero del Lavoro, elenco 5 per mille 2024.