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San Michele ArcangeloParrocchia · Trentola Ducenta
La Parola di Dio · venerdì 23 ottobre 2026

Le letture del giorno

Venerdì della XXIX Settimana del Tempo Ordinario · Anno A

Il periodo liturgico: Tempo Ordinario · Anno A

Le 33 o 34 settimane che non celebrano un aspetto particolare del mistero di Cristo, ma lo vivono nella sua pienezza, seguendo passo passo la vita pubblica di Gesù. La domenica il Vangelo si legge in modo continuo (Matteo nell’anno A, Marco nel B, Luca nel C); la prima lettura, dall’Antico Testamento, è scelta in armonia con il Vangelo e il salmo le risponde; la seconda lettura segue in modo semicontinuo le lettere degli apostoli e ha un tema proprio. Il colore liturgico è il verde, segno di speranza.

Le letture della domenica seguono un ciclo di tre anni: nell’anno A si legge il Vangelo di Matteo, nel B quello di Marco, nel C quello di Luca; il Vangelo di Giovanni ritorna soprattutto in Quaresima e a Pasqua. I tempi dell’anno liturgico →

Vangelo

Dal Vangelo secondo Luca

Lc 12,54-59

In quel tempo, Gesù diceva alle folle:
«Quando vedete una nuvola salire da ponente, subito dite: “Arriva la pioggia”, e così accade. E quando soffia lo scirocco, dite: “Farà caldo”, e così accade. Ipocriti! Sapete valutare l’aspetto della terra e del cielo; come mai questo tempo non sapete valutarlo? E perché non giudicate voi stessi ciò che è giusto?
Quando vai con il tuo avversario davanti al magistrato, lungo la strada cerca di trovare un accordo con lui, per evitare che ti trascini davanti al giudice e il giudice ti consegni all’esattore dei debiti e costui ti getti in prigione. Io ti dico: non uscirai di là finché non avrai pagato fino all’ultimo spicciolo».

Parola del Signore.

Per capire il testo: contesto storico e parole chiave

Il libro: Vangelo secondo Luca Vangeli

Scritto intorno all’80-90 d.C. da Luca, medico di cultura greca e compagno di san Paolo, per comunità di origine pagana; ha una seconda parte, gli Atti degli Apostoli. È il Vangelo della misericordia (le parabole del figlio prodigo e della pecora smarrita), dell’attenzione ai poveri, alle donne e agli esclusi, della preghiera e della gioia. Racconta l’infanzia di Gesù dal punto di vista di Maria. È il Vangelo dell’anno liturgico C.

Chi sono, che cosa significa

Pubblicani
Gli esattori delle tasse e dei dazi per conto dei Romani o di Erode. Prendevano in appalto la riscossione e spesso chiedevano più del dovuto: per questo erano considerati ladri, collaboratori degli occupanti e impuri, ed erano esclusi dalla vita religiosa. Gesù siede alla loro tavola e chiama tra i discepoli il pubblicano Matteo; famoso è anche Zaccheo di Gerico.
Prestito, interesse e pegno
Nella società agricola d’Israele il prestito serviva soprattutto a sopravvivere a un cattivo raccolto. La Legge di Mosè vietava di chiedere interessi a un fratello israelita e proteggeva il povero dai creditori: il mantello dato in pegno, che di notte faceva da coperta, doveva essere restituito prima del tramonto. Ogni sette anni i debiti venivano condonati (anno sabbatico).

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Liturgia della Parola

Le letture della Messa


Prima Lettura

Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni
Ef 4,1-6

Fratelli, io, prigioniero a motivo del Signore, vi esorto: comportatevi in maniera degna della chiamata che avete ricevuto, con ogni umiltà, dolcezza e magnanimità, sopportandovi a vicenda nell’amore, avendo a cuore di conservare l’unità dello spirito per mezzo del vincolo della pace.
Un solo corpo e un solo spirito, come una sola è la speranza alla quale siete stati chiamati, quella della vostra vocazione; un solo Signore, una sola fede, un solo battesimo. Un solo Dio e Padre di tutti, che è al di sopra di tutti, opera per mezzo di tutti ed è presente in tutti.

Per capire il testo: contesto storico e parole chiave

Il libro: Lettera agli Efesini Lettere di san Paolo

Lettera attribuita a Paolo, probabilmente scritta da un suo discepolo verso la fine del I secolo e destinata a più comunità dell’Asia Minore. Contempla il progetto di Dio di riunire tutto in Cristo e presenta la Chiesa come suo corpo, in cui ebrei e pagani sono diventati un solo popolo.

Chi sono, che cosa significa

Discepoli e apostoli
I discepoli sono coloro che seguono un maestro, vivendo con lui per imparare. Tra i molti discepoli Gesù ne sceglie dodici, numero delle tribù d’Israele, chiamati «apostoli», cioè «inviati». Erano persone comuni, in gran parte pescatori di Galilea, guidati da Simone, che Gesù chiama Pietro («roccia»).
Battesimo
Il verbo greco significa «immergere». Nel giudaismo esistevano bagni rituali di purificazione; Giovanni Battista propone un’unica immersione nel fiume Giordano come segno di conversione. Il battesimo cristiano, nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, è il sacramento che unisce alla morte e risurrezione di Cristo e fa entrare nella Chiesa.

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Salmo Responsoriale

Dal Sal 23 (24)

R. Noi cerchiamo il tuo volto, Signore.

Del Signore è la terra e quanto contiene,
il mondo con i suoi abitanti.
È lui che l’ha fondato sui mari
e sui fiumi l’ha stabilito. R.

Chi potrà salire il monte del Signore?
Chi potrà stare nel suo luogo santo?
Chi ha mani innocenti e cuore puro,
chi non si rivolge agli idoli. R.

Egli otterrà benedizione dal Signore,
giustizia da Dio sua salvezza.
Ecco la generazione che lo cerca,
che cerca il tuo volto, Dio di Giacobbe. R.

Per capire il testo: contesto storico e parole chiave

Chi sono, che cosa significa

Puro e impuro
Per la Legge alcune condizioni (malattie della pelle chiamate «lebbra», contatto con cadaveri, perdite di sangue, certi cibi) rendevano «impuri», cioè inadatti al culto, finché non si compiva un rito di purificazione. Il lebbroso doveva vivere fuori dal villaggio. Non era una colpa morale, ma comportava esclusione sociale. Gesù tocca i lebbrosi e insegna che ciò che rende impuri è il male che esce dal cuore.
Pagani e genti
Per gli ebrei «le genti» (o nazioni, pagani, gentili) erano tutti i popoli non ebrei, che adoravano gli idoli. I profeti annunciano che anche le genti saliranno a Gerusalemme per conoscere il vero Dio. La missione degli apostoli, soprattutto di Paolo, porta il Vangelo ai pagani dell’impero romano: una delle grandi questioni della Chiesa nascente fu come accoglierli.
Abramo e i patriarchi
Abramo è il padre del popolo d’Israele e il modello della fede: partito da Ur dei Caldei (nell’attuale Iraq) verso la terra di Canaan, si fida della promessa di Dio di una discendenza numerosa. Con il figlio Isacco e il nipote Giacobbe (chiamato anche Israele, padre delle dodici tribù) forma il gruppo dei patriarchi, vissuti nel II millennio a.C. Ebrei, cristiani e musulmani lo riconoscono come padre nella fede.

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Per meditare

Le parole dei Papi


Conoscere i segni dei tempi. I tempi cambiano, ed è proprio della saggezza cristiana conoscere questi cambiamenti, conoscere i diversi tempi e conoscere i segni dei tempi. Cosa significa una cosa e cosa un’altra. E fare questo senza paura, con la libertà. Questo è un lavoro che di solito noi non facciamo: ci conformiamo, ci tranquillizziamo con “mi hanno detto; ho sentito; la gente dice; ho letto...”. E così siamo tranquilli. Ma è quella la verità, è quello il messaggio che il Signore vuole darmi con quel segno dei tempi? Per capire i segni dei tempi prima di tutto è necessario il silenzio: fare silenzio e guardare. E dopo riflettere dentro di noi. Un esempio: perché ci sono tante guerre adesso? Perché è successo qualcosa? E pregare: silenzio, riflessione e preghiera. Soltanto così potremo capire i segni dei tempi, cosa Gesù vuol dirci. I tempi cambiano e noi cristiani dobbiamo cambiare continuamente. Dobbiamo cambiare saldi nella fede in Gesù Cristo, saldi nella verità del Vangelo, ma il nostro atteggiamento deve muoversi continuamente secondo i segni dei tempi. (Francesco - Omelia a Santa Marta 23 ottobre 2015)

Testi aggiornati automaticamente dalla pagina «Vangelo del giorno e Parola del giorno» di Vatican News (Dicastero per la Comunicazione della Santa Sede), secondo il calendario liturgico. Traduzione dei testi biblici: CEI. Le celebrazioni proprie della Diocesi di Aversa possono avere letture diverse.